Categoria: News ed Eventi (4)

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Gian Battista Baccarini è stato eletto con un’amplissima maggioranza nel corso del XIV° Congresso Nazionale Fiaip,  appena conclusosi a Verona al Palazzo della Gran Guardia, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali.

Dopo 8 anni e due mandati di Presidenza Paolo Righi lascia il testimone ad una rinnovata classe dirigente che verrà guidata nel prossimo quadriennio dal .42enne faentino Gian Battista Baccarini.

Laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna Baccarini è specializzato in contrattualistica immobiliare,  oltre ad essere iscritto al ruolo periti ed esperti in stime e valutazioni immobiliari della Camera di Commercio di Ravenna ed è titolare dell’agenzia immobiliare “Baccarini Consulente Immobiliare”. Iscritto alla Federazione dal 2001, ha ricoperto le cariche di Presidente Provinciale del Collegio di Ravenna, Presidente Regionale del Collegio Emilia –Romagna e Presidente della Giunta Nazionale Fiaip.

“Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo vissuto tutti in questo Congresso Nazionale Fiaip  – sottolinea il neo presidente Gian Battista Baccarini:  abbiamo eletto  insieme,  una  nuova classe dirigente ancora più unita e più forte che intende rendere nei prossimi anni sempre di più protagonisti gli agenti immobiliari, per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative di crescita e sviluppo economico del territorio. Se l’economia non crea lavoro e buona occupazione in un settore come l’immobiliare è evidente che la politica economica non funziona, per questo è necessario che il governo  cambi passo  e strategie e cominci nei fatti a supportare un settore che da solo vale più del 20% del PIL.

La legge di stabilità contiene una misura per innalzare la soglia dei contanti dagli attuali 1000 euro a 3000 euro. Vediamo quali sono le norme attuali e come funzionerà il nuovo limite

  • Attualmente la soglia massima per il pagamento in contante è di 999,99 euro. al di sopra di questa cifra, bisogna passare da uno strumento tracciabile come i bonifici bancari o postali, assegni non trasferibili e le carte di credito o debito. La soglia attualmente in vigore è stata introdotta dalla manovra Salva-Italia del governo Monti e si applica a tutti i soggetti residenti nel nostro Paese, compresi gli stranieri
  • Esistono delle deroghe per le agenzie di viaggio e nel commercio al dettaglio. Il limite è di 15mila euro, ma solo per gli stranieri non residenti in Italia che non appartengano a uno dei Paesi dell’Unione Europea o allo Spazio economico europeo.
  • L’Italia ha uno dei limiti più bassi per il pagamento in contanti, insieme  Portogallo e Francia. Tra i principali membri dell’Unione Europea ben 11 Paesi non prevedono alcun limite.
  • Contro una media del 60%, ben l’82% delle transazioni avviene tramite contanti. L’elevato uso del contante dipende anche dal fatto che in Italia ci sono quasi 15 milioni di “unbanked”, ovvero persone che non hanno un conto corrente presso una banca e non utilizzano alcuna forma di pagamento tracciabile”

Fonte: idealista.it

Nel corso dell’esame parlamentare erano infatti state soppresse alcune norme, in primis quella che consentiva agli avvocati di redigere le compravendite di immobili a uso non abitativo (cantine, box, locali commerciali), di valore catastale non superiore a 100mila euro, e che riguardava anche gli atti di donazione, nonché la costituzione o modificazione di diritti su tali beni immobili. Gli avvocati – nelle prime intenzioni del Governo – avrebbero dovuto quindi farsi carico dei connessi obblighi di registrazione, trascrizione, iscrizione, voltura catastale e liquidazione di imposte. Ma la norma è stata espunta dal testo, dopo le rimostranze del Notariato, e dopo che a luglio la commissione Giustizia in sede consultiva aveva sottolineato gli «evidenti profili di criticità» della disposizione, «non apparendo compatibile con taluni principi generali dell’Unione europea, tra i quali quello della certezza giuridica».

Il notaio, anche nell’autenticazione delle scritture private, esercita infatti un controllo di legalità e liceità che impone di verificare, in qualità di pubblico ufficiale, oltre che la conformità alla legge, all’ordine pubblico e al buon costume, anche la capacità di agire delle parti e la volontarietà dell’atto da compiere. A lui il sistema italiano affida il compito «di assicurare certezza giuridica a determinate posizioni soggettive e a determinati rapporti di diritto privato, imponendo obblighi di documentazione rigorosi (…), nonché una serie di incombenze necessarie per la pubblicità degli atti, ivi compresa la verifica della loro regolarità fiscale». Il sistema di regole non è quindi estendibile alla categoria degli avvocati.

Oltretutto – aveva evidenziato la commissione – l’articolo 28 cassato dal Ddl si rivelava contrario al principio costituzionale della ragionevolezza: perché il valore economico degli immobili, sia pur limitato, «non può rappresentare il parametro sul quale graduare il livello di certezza giuridica».

L’Aula di Montecitorio ha approvato anche un’altra novità emersa dall’esame delle commissioni, cioè l’introduzione dell’articolo relativo alle procedure ereditarie (vengono riformulati gli articoli 52 e 53 delle disposizioni di attuazione del Codice civile). Secondo tale norma, il registro delle successioni (ora presso la cancelleria di ciascun tribunale) sarà tenuto e conservato dal Consiglio nazionale del Notariato, sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia: potrà esser dunque esaminato da chiunque ne faccia domanda, in modalità telematica, tramite un notaio che procede al rilascio degli estratti e dei certificati.

Sempre riguardo alla professione notarile – spariti i riferimenti al reddito minimo garantito e alla quantità degli affari – vengono modificati i criteri di numero e distribuzione dei professionisti sul territorio nazionale: ci sarà un notaio ogni 5mila abitanti, anziché uno ogni 7mila (e potrà ampliare il proprio bacino di utenza territoriale, aprendo una sede secondaria in tutto il territorio della regione dove esercita). La norma, come aveva anticipato la relatrice Silvia Fregolent, potrebbe portare il numero dei notai «dagli attuali 7mila fino a 10-12mila, dipenderà dai concorsi».

Prevista poi una particolare disciplina sugli obblighi di deposito su conto corrente dedicato di particolare categorie di somme ricevute dai notai e che costituiscono patrimonio separato insuccessibile e impignorabile e i cui interessi maturati sono destinati al rifinanziamento dei fondi di credito agevolato per il finanziamento delle Pmi (tributi per cui il notaio è sostituto d’imposta, spese fiscali anticipate in relazione agli atti a repertorio ricevuti o autenticati e soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale; ogni altra somma affidata e soggetta ad annotazione nel registro delle somme e dei valori). A tal proposito, Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) si è dichiarata soddisfatta per la modifica della norma sul deposito del prezzo presso il notaio, che diventa volontario e lascia alle parti contraenti la libertà di scegliere in piena autonomia come gestire la propria compravendita immobiliare.

Fonte: Il Sole 24 Oreslide2-notai_wide

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